04 Mag “E’ Maggio che Bello”
CESENA – Sono tante le iniziative che per tutto il mese interesseranno il centro cittadino, i bambini e le famiglie di Cesena. “E’ Maggio che Bello” è il nome scelto per raccogliere all’interno di un’unica cornice i momenti che l’amministrazione comunale, l’assessorato alla pubblica istruzione e alle politiche per l’infanzia e la rete associativa del territorio hanno allestito con l’obiettivo di promuovere e sostenere i diritti civili ed educativi dei minori.
La manifestazione si aprirà il 6 maggio alle ore 17.00 presso Palazzo del Ridotto con la mostra
Nazismo Sostenibile. Necro Risparmio Energetico. Il nostro personaggio si chiamerà John, in omaggio a John Shaft, il detective più birro della storia della Blacksploitation. Memorabili le sue parole "oggi mi sono sentito come una macchina piccola, e non è giusto sentirsi così", prima di una scena di sesso che più anni '70 di così si muore.
Coltivare la terra per raccogliere da essa i frutti del proprio lavoro è parte di quel piccolo ma sostanziale insieme di cose che distingue l’essere umano da quello animale e rappresenta una delle attività che l’uomo svolge da più tempo in assoluto. L’arte di coltivare aree di verde pubblico a fine politico, culturale e sociale, in poche parole il Guerrilla Gardening, ha tuttavia un’origine molto più recente, che viene fatta risalire alla metà degli anni sessanta quando, negli Stati Uniti e più precisamente a New York, un gruppo di attivisti guidati da Liz Christy
CESENA – Il dibattito sull’energia è quanto mai acceso. Il disastro di Fukushima ha riportato in auge la questione nucleare e la vicina Ravenna teme di dover ospitare in un futuro quanto mai prossimo una centrale atomica la cui ombra ovviamente grava su tutte le città vicine, fra cui Cesena. E’ rovente anche la situazione del mercato delle rinnovabili che dopo il boom degli incentivi statali per l’installazione di sistemi fotovoltaici è ora al centro di una clamorosa per quanto incomprensibile marcia indietro da parte del governo, che rischia di
Mamma quanti ricordi. Quanta brace che ancora soffia. Ho bisogno di scrivere. Ormai sono abituato a farlo senza penne. Uso tasti immediati ma non è questo il punto. Quante contraddizioni dietro una storia di successo e dolore. Sentire certe cose provoca in me necessariamente uno stato di angoscia misto vuoto misto pieno che mi riporta indietro a quando scoprivo di essere adulto. Come se mi commuovessi al cospetto del primo