1912-2011

18 Giu 1912-2011

Mi è sembrata antica, una piccola donna reperto. Sicuramente un essere umano di un’altra epoca, raccolta al centro di un letto così bianco e disfatto. Il tepore del suo corpo era ancora sensibile, mentre il viso non lasciava trapelare alcun dubbio a riguardo della sua distanza, ormai. Non c’è stato nulla di cui aver paura mentre con un palmo le ho accarezzato la fronte e le ho augurato un altro secolo, e cento altri, di longeva felicità, in qualunque mondo sia giunto il momento di spostarsi. Non hai paura Filippo? No, non ho avuto nessun timore, ma solo quell’emozione propria dei momenti dell’addio. “I morti non fanno paura,  è dei vivi che bisogna averne”.

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