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LA DIGA DELLE TRE GOLE

25 Mag Candele Giapponesi e Analisi Tecnica: la grammatica del mercato

Analisi_Tecnica_ComeinvestireoggiTutte le persone che in qualche modo si sono avvicinate ai mercati finanziari tentando di esserne “protagonisti” hanno sicuramente sentito parlare d’analisi tecnica grafica, in che termini la presentazione sia avvenuta dipende probabilmente dalla professionalità dell’oratore. In estrema sintesi potremmo definire l’analisi tecnica, come lo studio sistematico del comportamento di “valori” finanziari, mediante metodi grafici e quantitativi, con lo scopo di prevederne l'evoluzione futura. Si tratta di un vastissimo e articolato insieme di tecniche, anche molto complesse che richiedono un forte bagaglio di conoscenze e in particolare attente valutazioni, circa la reale possibilità di essere utilizzate singolarmente o in un contesto più ampio. Troppo spesso invece, sono state propinate ad un “pubblico” inesperto, un pubblico per giunta molto propenso a facili entusiasmi, convinto, spesso con dolo da presunte fonti autorevoli, che un paio di regole bastassero per prevedere e cogliere ogni movimento del mercato. Passata la grande illusione, che in molti hanno pagato a caro prezzo, l’analisi tecnica grafica si propone ora per quello che è o meglio per quello che per i più attenti analisti, è sempre stata: un valido metodo che permette di comperare e vendere i “migliori” titoli alle migliori condizioni di prezzo. Storicamente la nascita dell’analisi tecnica è fatta risalire al 1896-1902, periodo in cui Charles Henry Dow pubblico sulle colonne del suo giornale (Wall Street Journal), una serie d’editoriali in cui illustrava varie regole e metodi per analizzare il comportamento del mercato
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24 Mag CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #2

CAPITOLO II: Questa sera è la sera. Non puoi chiamarti fuori, Phil!- dall’altro capo del telefono, con voce perplessa: -Sai Teo, non saprei…forse stiamo commettendo lo sbaglio più grande della nostra vita…uhm…A volte è piacevole superare i propri primati…non solo quelli col segno meno davan… Teo lo interruppe: “Smettila con le tue idiozie, cazzo, oppure la testa te la faccio saltare io, senza troppi problemi. Sono anni ormai che io, tu e gli altri parliamo e viviamo solo in funzione di quel giorno. Bene, quel giorno è arrivato ed è arrivato anche per te, credimi…prova a guardarti dentro Phil, guardati in fondo all’anima…sono certo che ti verranno in mente tutti i momenti che abbiamo passato insieme negli ultimi anni…e tutti portano a stasera…non mi deludere. Ci incontriamo al grande cancello, giù al porto, intorno alle 7. Ciao sciocco” e riattaccò. Phil rimase incollato a quel dannato telefono ancora per un po’, lo sguardo fisso verso la parete, quella telefonata lo aveva turbato. Stava pensando a miliardi di cose, l’una contemporaneamente all’altra, e non ci stava
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24 Mag CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #2

CAPITOLO II: Questa sera è la sera. Non puoi chiamarti fuori, Phil!- dall’altro capo del telefono, con voce perplessa: -Sai Teo, non saprei…forse stiamo commettendo lo sbaglio più grande della nostra vita…uhm…A volte è piacevole superare i propri primati…non solo quelli col segno meno davan… Teo lo interruppe: “Smettila con le tue idiozie, cazzo, oppure la testa te la faccio saltare io, senza troppi problemi. Sono anni ormai che io, tu e gli altri parliamo e viviamo solo in funzione di quel giorno. Bene, quel giorno è arrivato ed è arrivato anche per te, credimi…prova a guardarti dentro Phil, guardati in fondo all’anima…sono certo che ti verranno in mente tutti i momenti che abbiamo passato insieme negli ultimi anni…e tutti portano a stasera…non mi deludere. Ci incontriamo al grande cancello, giù al porto, intorno alle 7. Ciao sciocco” e riattaccò. Phil rimase incollato a quel dannato telefono ancora per un po’, lo sguardo fisso verso la parete, quella telefonata lo aveva turbato. Stava pensando a miliardi di cose, l’una contemporaneamente all’altra, e non ci stava
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19 Mag "Chi inquina paga": la storia travagliata dell'Emission Market

Emission Trading Photo by Giulio SagginSono passati oramai 14 anni, da quando nel 1996 la UE pubblicò la Direttiva 96/61/CE (Direttiva IPPC) che stabiliva una serie di regole comuni per il rilascio delle autorizzazioni alle installazioni industriali in Europa. L’acronimo IPPC significa “Integrated Pollution Prevention and Control”,e riguarda la prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento sui due importanti versanti degli inquinanti propriamente detti (SO2, NOx, Particolato, etc.) e dei gas climalteranti come la CO2 . La Direttiva IPPC, per l’ampiezza dei processi che interessava e per le notevoli attività di censimento e di raccolta dei dati di emissione dei singoli processi necessarie per l’attuazione, è
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19 Mag “Chi inquina paga”: la storia travagliata dell’Emission Market

Emission Trading Photo by Giulio SagginSono passati oramai 14 anni, da quando nel 1996 la UE pubblicò la Direttiva 96/61/CE (Direttiva IPPC) che stabiliva una serie di regole comuni per il rilascio delle autorizzazioni alle installazioni industriali in Europa. L’acronimo IPPC significa “Integrated Pollution Prevention and Control”,e riguarda la prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento sui due importanti versanti degli inquinanti propriamente detti (SO2, NOx, Particolato, etc.) e dei gas climalteranti come la CO2 . La Direttiva IPPC, per l’ampiezza dei processi che interessava e per le notevoli attività di censimento e di raccolta dei dati di emissione dei singoli processi necessarie per l’attuazione, è
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17 Mag CON LA LUNA LE MAREE | Racconto #1

CON LA LUNA LE MAREE: CAPITOLO I. Uscì di casa presto quella mattina, come del resto faceva ogni santo giorno. Salì in macchina e si diresse volando verso la scuola: non aveva null’ altro da fare. Erano ormai venticinque anni che questo succedeva e nonostante tutto la noia era lungi dal farlo rattristare. Passavano gli anni. Follino pensava di essere sempre lo stesso. Con i suoi alunni era gioviale, brillante, con la battuta giusta nel cartucciere, da sparare nel momento più opportuno. Non si accorgeva che il mondo intorno a lui correva, con una velocità spaventosa. Di anno in anno le sue classi cambiavano e con loro i discenti, mentre lui rimaneva uguale, allacciato al suo modo d’ essere, così pieno di sé e così barboso. Erano in fondo battute buone per essere gustate una volta, proprio
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