LA DIGA DELLE TRE GOLE

04 Mag

“E’ Maggio che Bello”

CESENA – Sono tante le iniziative che per tutto il mese interesseranno il centro cittadino, i bambini e le famiglie di Cesena. “E’ Maggio che Bello” è il nome scelto per raccogliere all’interno di un’unica cornice i momenti che l’amministrazione comunale, l’assessorato alla pubblica istruzione e alle politiche per l’infanzia e la rete associativa del territorio hanno allestito con l’obiettivo di promuovere e sostenere i diritti civili ed educativi dei minori.

La manifestazione si aprirà il 6 maggio alle ore 17.00 presso Palazzo del Ridotto con la mostra

03 Mag

BOZZA DI UN MOMENTO, AL CENTRO DI UN RACCONTO PULP

Nazismo Sostenibile. Necro Risparmio Energetico. Il nostro personaggio si chiamerà John, in omaggio a John Shaft, il detective più birro della storia della Blacksploitation. Memorabili le sue parole "oggi mi sono sentito come una macchina piccola, e non è giusto sentirsi così", prima di una scena di sesso che più anni '70 di così si muore.

John Lewis dicevamo. Seduto su un'auto di servizio a pochi passi dalla porta della camera mortuaria in cui giace la madre della madre di Shaft si trova un vecchio uomo, vestito in modo goffo e giovanile. Sembra stia parlando da solo e sembra che abbia in

20 Apr

DEAD MEADOW live @ SIDRO CLUB 25/04/11

Savignano aspetta i Dead Meadow. Il trio statunitense è in arrivo per una serie di date in Italia che toccherà anche Savignano sul Rubicone il prossimo lunedì 25 aprile, ospite del Sidro Club di Leonardo Cola e dell’associazione Stero:Fonica. Probabilmente una band sconosciuta ai più, i Dead Meadow possono però essere annoverati fra quei musicisti che sono riusciti a fare scuola e tendenza anche fuori dalla propria scena di riferimento, un power rock trio capace di tracciare canoni e regole per seguite da decine di altre band, perchè
20 Apr

GUERRILLA GARDENING

Coltivare la terra per raccogliere da essa i frutti del proprio lavoro è parte di quel piccolo ma sostanziale insieme di cose che distingue l’essere umano da quello animale e rappresenta una delle attività che l’uomo svolge da più tempo in assoluto. L’arte di coltivare aree di verde pubblico a fine politico, culturale e sociale, in poche parole il Guerrilla Gardening, ha tuttavia un’origine molto più recente, che viene fatta risalire alla metà degli anni sessanta quando, negli Stati Uniti e più precisamente a New York, un gruppo di attivisti guidati da Liz Christy

04 Apr

Un po' di brace per l'acceso dibattito sul futuro energetico del paese: il caso Drillmec

Il petrolio al tramonto? CESENA – Il dibattito sull’energia è quanto mai acceso. Il disastro di Fukushima ha riportato in auge la questione nucleare e la vicina Ravenna teme di dover ospitare in un futuro quanto mai prossimo una centrale atomica la cui ombra ovviamente grava su tutte le città vicine, fra cui Cesena. E’ rovente anche la situazione del mercato delle rinnovabili che dopo il boom degli incentivi statali per l’installazione di sistemi fotovoltaici è ora al centro di una clamorosa per quanto incomprensibile marcia indietro da parte del governo, che rischia di

03 Apr

"Guerrilla Gardening" a Cesena

guerrilla gardening cesenaCESENA – Il linguaggio del marketing ha fatto presa su tanti aspetti della vita quotidiana e sembra aver posto radici profonde anche all’interno del mondo dell’associazionismo. Il Guerrilla Gardening così diventa un’attività che alla lettera si traduce in una forma di giardinaggio virale e partecipato che ha l’obiettivo di piantare, coltivare e veder crescere nuovo verde nei parchi e per le vie di una città. E’ in quest’ottica che l’associazione Viaterrea, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Cesena ed il Parco Fiume Savio

22 Mar

Something in The Way

Mamma quanti ricordi. Quanta brace che ancora soffia. Ho bisogno di scrivere. Ormai sono abituato a farlo senza penne. Uso tasti immediati ma non è questo il punto. Quante contraddizioni dietro una storia di successo e dolore. Sentire certe cose provoca in me necessariamente uno stato di angoscia misto vuoto misto pieno che mi riporta indietro a quando scoprivo di essere adulto. Come se mi commuovessi al cospetto del primo

16 Mar

Qualcosa sui giovani e l’Unità d’Italia

Mi hanno chiesto di scrivere "qualcosa sui Giovani e l'Unità d'Italia". Senza alcuna traccia di informazioni aggiuntive. Di seguito, quello che ne è scaturito:

Cosa pensano i giovani dell’Unità d’Italia? Una domanda tanto generica da dare le vertigini. Il rispetto dell’ordine costituito e delle tradizioni si sa non sono mai andati troppo d’accordo con la necessità di esplorazione e ribellione dell’adolescenza e post adolescenza di ciascuno di noi. Se poi mettiamo sul piatto che la generazione che oggi rientra in questa coorte, quella che ha preso i propri natali nel decennio degli ottanta, deve condividere volente o nolente l’etichetta che sta per la gioventù con la generazione del decennio precedente, quella nata negli anni ’70, la generazione dei trentenni e di neo quarantenni per intenderci, capiamo che di italiani potenzialmente disinteressati all’unità d’Italia ce ne sono tanti. I più giovani devono fare i conti con uno scenario socio-economico imbarazzante,