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Holy Shit: l’incredibile rock dell’estate romagnola 2015 feat. Padre Pio e Dave Grohl

28 Lug Holy Shit: l’incredibile rock dell’estate romagnola 2015 feat. Padre Pio e Dave Grohl

Attraverso la finestra di Facebook vivo tutti gli eventi della riviera romagnola contemporaneamente.  L’ubiquità finalmente è arrivata e Padre Pio oggi non sarebbe altro che un giovane tatuato (ovviamente con un tatuaggio sulla spalla che ritrae sè stesso mentre mette in mostra il suo nuovo tatuaggio, un padre pio in posa che mette in mostra il suo nuovo tatuaggio, un padre pio in posa che mette in mostra il suo nuovo tatuaggio, un padre pio in posa che mette in mostra il suo nuovo tatuaggio, un padre pio in posa che mette in mostra il suo nuovo tatuaggio, un padre pio in posa mette in mostra il suo nuovo tatuaggio e così via) che con una mano armeggia uno spritz e con l’altra si pettina il gel nei capelli (ne avrebbe tanti, niente chierica da frate penitente) frequentando contemporaneamente tutti i party dell’estate più calda di sempre: da Villa Celeste al Bagno Universale, dal Soglianois al Tafuzzy Days, dalla Settimana Longianese alla Festa della Piadina Romagnola, dal Plautus a Santarcangelo dei Teatri al Bellaria Film Festival e poi sicuramente al Rockin’ 1000.

A proposito del Rockin’ 1000, impossibile non leggere di quanto l’iniziativa sia stata indimenticabile e incredibile per tutti i partecipanti, tutti i miei contatti sui social ne parlano – sono circondato da fan dei Foo Fighters e non lo sapevo – merito anche di una promozione molto ben fatta e di un coinvolgimento da parte di tutti gli avventori veramente al di sopra della media (un selfie a metà happening e post geolocalizzato con cuoricino <3). Anche se non ci sono andato sono molto felice per la mia terra che continua a regalare belle iniziative per chi ama la musica. Mi piacerebbe solo che ci fosse così tanta gente anche quando si esibiscono band merdose nei locali della zona (pochi ma buoni), che girano l’Italia per 150-200€ a concerto. Ma questo solo perchè sono un tipo sentimentale.

Stamattina leggevo delle impressioni del giorno dopo, di quanto tutto sia ancora confinato in una bolla onirica in cui Dave Grohl prima del concerto che i FF terranno a Bologna il prossimo 13 novembre, potrebbe comparire (un altro Padre Pio???) a Cesena per un saluto dal pulpito di Palazzo del Ridotto. Niente di più facile ormai, quel furbacchione di Dave lo Deve (#davelodeve nuovo hashtag agosto-novembre 2015) a tutti i suoi fan che si sono sbattuti per suonare una sua canzone tutti assieme. Ma tutti quanti lo vogliono vedere suonare! Allora si chiami il Vidia Club – storico rock club del cesenate since 1987, dove i Foo Fighters hanno già suonato – e gli si dica che il 12 novembre il locale è prenotato, suona uno di quei gruppi che sono scritti sui muri dentro, insomma si torna ad avere per una sera un posto a Cesena dove si può ascoltare un pò di musica live interessante – escluso il Magazzino Parallelo ovviamente – si montano gli strumenti sopra, poi si fa una festa (ovviamente niente coprifuoco e gente che deve andare a letto presto please) e via. Se poi non vengono chissene frega. Si assoldino comunque gli Out of Order – che si sono riformati quest’anno dopo più di dieci anni di silenzio, che il 1° dicembre 1997 suonarono al Vidia proprio come spalla dei Foo Fighters quando Learn to Fly era ancora nei testicoli dell’ex batterista dei Nirvana, a cui tra l’atro quella sera si narra chiesero di suonare Smells like teen spirit per ore). Io non c’ero ma ho scoperto qui che la scaletta fu:.

  1. Monkey Wrench
  2. Hey, Johnny Park!
  3. Alone + Easy Target
  4. Doll
  5. See You
  6. My Poor Brain
  7. Enough Space
  8. Big Me
  9. The Colour and the Shape
  10. For All the Cows
  11. Gas Chamber
    (Angry Samoans cover)
  12. This Is a Call

    Bis:

  13. Dear Lover
  14. Weenie Beenie
  15. Everlong
  16. New Way Home

Se c’è da andare a prendere Dave Grohl & co. in macchina a Bologna vuoi che fra i 1000 non ce ne sia uno con un 9-12 posti pronto a sacrificarsi? Loro fanno un salto, si presentano con un nome fasullo – tipo The Holy Shits, come hanno fatto a Londra qualche mese fa tra l’altro – fanno 3 pezzi vien giù tutto e poi se ne vanno. Qualcuno farà un video con il cellulare, tutti avranno il loro momento di gloria. Padre Pio piangerà birra. amen.

E mentre Cesena diventa Londra – un passaggio intermedio prima che la trasformazione in Seattle sia completa – l’11 agosto suona Mark Lanegan alla Rocca Malatestiana.

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