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FIORENZUOLA, IL PARCO è UN PO’ PIU’ VICINO

22 Mag FIORENZUOLA, IL PARCO è UN PO’ PIU’ VICINO

CESENA – C’è molto entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco per rendere concreto un progetto che prevede la realizzazione di una grande area verde situata nella zona sud del quartiere Fiorenzuola. Questo quello che emerge dalle voci dei quasi 100 cittadini e residenti che ieri mattina si sono dati appuntamento a pochi passi dalla sede del quartiere per visitare, assieme, il luogo designato per la realizzazione del parco situato fra le località di Rio Marano e Case Finali.

Il parco dovrebbe avere una superficie di 10 ettari e dovrebbe estendersi in un’area rettangolare adiacente alla sponda destra del rio Marano ed al tracciato segnato dalla Via Emilia. Un’area che i cittadini hanno già ribattezzato il “Parco Promesso”, con un’ironica allusione biblica che sottolinea, da un lato le difficoltà di avanzamento di un progetto che da anni è al centro di contrattazioni politiche fra amministrazione e quartiere, dall’altro la grande volontà da parte dei residenti di poter avere a disposizione una zona di sviluppo urbano capace di migliorare la qualità della vita all’interno di quell’angolo di città.

Un parco che è reso necessario anche dalla situazione idrogeologica dell’area e dai rischi rappresentati da piene ed esondazioni delle acque del Rio Marano, i cui argini stagionalmente dimostrano la loro fragilità. Da qui gli allagamenti che ciclicamente colpiscono il quartiere Fiorenzuola, ultimi dei quali avvenuti nel 2006, responsabili di ingenti danni economici e disagi per i residenti. Un’area verde quindi che dovrebbe sorgere per ricoprire una duplice funzione: verde pubblico da un lato e messa in sicurezza del fiume dall’altro, grazie anche alla creazione di un bacino di laminazione – un lago artificiale – avente la funzione di raccogliere le acque in esubero del fiume e permettere al corso delle acque di scorrere verso la costa senza creare disagi ed allagamenti.

Tutto bene sin qui, anche se rimangono ancora alcuni grossi nodi da sciogliere in merito agli aspetti economici. Da un lato il costo dell’intera opera, che si aggira attorno ai 3 milioni di euro e che dovrebbero essere messi a disposizione da parte della Regione, che attualmente tuttavia non sembra essere in grado di dare risposte certe in merito ai tempi di stanziamento. Dall’altro le espropriazioni. L’area in cui è previsto il parco infatti è privata ed in caso di realizzazione  dovrebbe essere venduta dai proprietari al comune ad un prezzo sicuramente inferiore a quello di mercato.

Nonostante eventuali frizioni di questo tipo, la giunta Lucchi sembra comunque determinata nel proseguire su questa strada, forte anche delle robuste implicazioni di natura pubblica che l’intero progetto porta con sé: nei giorni scorsi è stata presentata la variante del PRG in cui la destinazione della superficie dei terreni in oggetto passa da zona agricola  ad area destinata a verde pubblico, dando così il via ai 60 giorni previsti dalla legge durante i quali tutti i cittadini sono chiamati a presentare le proprie osservazioni in merito all’intera manovra.

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