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6 Consigli per la SEO del 2016

03 Feb 6 Consigli per la SEO del 2016

Ci risiamo. Anche quest’anno…il nuovo anno è arrivato! Per chi si occupa di web marketing, posizionamento sui motori di ricerca e SEO i pensieri sono rivolti anche quali saranno i temi e gli aspetti più critici da tenere sotto controllo nell’anno appena iniziato, dando ovviamente per scontato che tutto quello che ha fatto rima con “seo” negli anni scorsi e nel 2015,  rispetto al quale ho fatto un articolo piuttosto dettagliato che puoi leggere qui 

Mobilegeddon

L’attenzione di Google per il Mobile non potrà che aumentare. Su scala globale le ricerche da mobile sono superiori rispetto a quelle da desktop già da diversi anni. Considerando che Google è il motore di ricerca più diffuso al mondo è facile intuire come la sua attenzione sul traffico generato da questi device non possa che essere a livelli di massima allerta.

Quello che però non tutti sanno è che l’algoritmo di Google non solo premia i siti che sono ottimizzati per il mobile e che quindi sono responsive. Parallelamente, come sostenuto da questo interessante articolo, Matt Cutts & co. hanno deciso di penalizzare tutti quei portali che non si sono aggiornati al nuovo sistema di adattamento multipiattaforma, che permette di visualizzare i contenuti di un sito web su qualsiasi device, tablet, smartphone, e così via.

Googlegeddon

Google è il motore di ricerca più diffuso al mondo (dati). Fra i motivi per cui questo fenomeno si  è verificato c’è sicuramente la sua filosofia, che comprende anche tutti quegli aspetti che permettono agli utenti di reperire in modo approfondito informazioni su (parte) del suo funzionamento. A questo propposito google ha recentemente rilasciato un vero e proprio manuale per la SEO 2015 e migliorare la qualità attribuita ai nostri contenuti in modo da migliorarne il posizionamento.

Knowledge Graph

Il Knowledge Graph è una realtà consolidata già da diversi anni ed ha rivoluzionato il modo in cui effettuiamo ricerche online. Il suo obiettivo è quello di rispondere alle nostre domande prima ancora che noi schiacciamo il tasto invio, soddisfare un bisogno di conoscenza in modo chiaro e diretto. Per i dettagli del suo funzionamento Google ha predisposto un vero e proprio portale informativo dedicato. Fra le attività SEO che possiamo effettuare per controllare le informazioni raccolte da questo algoritmo c’è sicuramente la pagina Wikipedia correlata al nostro Nome Brand. La domanda ora è: come creare una pagina Wikipedia chiara ed efficace?

Go Twitter!

Come riportato da Mashable, Google ha recententemente siglato un accordo con Twitter i cui estremi non sono ancora stati rivelati ma che sicuramente coinvolgerà i due colossi rispetto alle reciproche specifiche attività: l’informazione all’interno di un social network e i motori di ricerca. Posto che i profili di twitter e i post condivisi – i tweet – sono già indicizzati da Google, il loro ruolo all’interno delle serp potrebbe essere reso maggiormente rilevante. Vale la pena quindi iniziare a curare i contenuti su Twitter ed impostare al meglio una content strategy vincente.

Link correlati:

  • http://blog.crazyegg.com/2015/07/10/changes-in-google-search
  • http://blog.crazyegg.com/2013/11/14/google-hummingbird-change-approach-seo/

Go (ogle+)!

Visto che le local search hanno un ruolo sempre più determinante sulle SERP, l’essere in grado di offrire informazioni utili su sé stessi attraverso la piattaforma Google My Business (sul fronte mappe) e Google + ( sul fronte social) influirà in modo sicuramente positivo sul nostro posizionamento. Cosa significa questo? da un lato è assolutamente importante rilevare la propria attività commerciale su Google My Business, dall’altro è fondamentale iniziare a costruire una strategia di content marketing su Google +, poichè i ontenuti pubblicati su di essa vanno a arricchire le informazione che la grande G elabora rispetto alle nostre pagine web: più sono e più utenti coinvolgono, più è alta la possibilità che queste vengano offerte come risultato a chi è alle prese con una ricerca online.

Le dimensioni contano

In barba ai sapientoni che si riempiono la bocca di parole vuote come “emozionale”,”emotivo”, “visuale”, “impatto”, e così via, le cose non sono così semplici. O meglio, non lo sono se dietro ad un contenuto presentato con immagini cose-molto-tumbler non ci sono dei contenuti freschi, interessanti per il proprio audience, ben strutturati e di facile consultazione. Niente di nuovo, se non fosse che le ricerche online sono sempre più effettuate per rispondere a domande precise ed il pubblico di internet è sempre più “alfabetizzato”. Il che implica solo una cosa: scrivete storie approfondite, il testo conta, se è ben scritto è una risorsa. Quello che sta succedendo in Google è molto semplice: le pagine premiate sono quelle che soddisfano criteri di appagamento relativi ad utenti umani, user experience significa offrire un’esperienza di navigazione piacevole agli utenti, dando per scontato quindi che gli utenti rimangano sul nostro sito, sulla nostra pagina web, perchè “lì sopra” c’è ancora tanto di bello da fare! Questo almeno secondo Cyrus Shepard, di Moz, uno dei principali fornitori di tool e servizi per la SEO a livello mondiale. Servizi…a pagamento 🙁

 

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