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Facebook Ads ottimizzato: alla scoperta dei “Pubblici Simili”

24 Ott Facebook Ads ottimizzato: alla scoperta dei “Pubblici Simili”

Quella che vedete nella foto di anteprima è Dolly, il primo mammifero ad essere stato clonato. Siamo nel 1996, allora Facebook non esisteva neanche e Zuckenberg era ancora alle scuole medie. Oggi però è il CEO di Facebook, croce e delizia di tutti gli addetti ai lavori in ambito comunicazione e web marketing, che ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo raccoglie i budget di aziende, privati, associazioni e organizzazioni in genere, tutti interessati ad un’unica cosa: aumentare la propria visibilità.

Per realizzare una campagna Pay per Clic su Facebook Ads servono davvero poche cose. Direi che basta una carta di credito e il bisogno di notorietà. Per realizzare campagne efficaci invece serve qualche spunto in più. Vi racconto velocemente come si evolve la curva delle esigenze di un cliente tipo, in base alla mia esperienza:

  1. La gente non sa che esisto, spariamo nel mucchio

    Il primo approccio con gli strumenti per la pubblicità a pagamento di Facebook – leggermente diverso il discorso per Google AdWords, un po’ più compliccato da configurare. Anche se ora c’è Google AdWords Express – è:”È tutto qui, posso farlo da solo, basta pagare!”. Questo è il meccanismo che porta tante persone, imprenditori e non, a investire soldi in uno strumento in modo spesso inefficiente, perchè le campagne girano male, i costi sono alti e i risultati limitati.

  2. Sparare nel mucchio non va bene, ragioniamo sul target

    Dopo le prime fatture recapitate da Facebook rimangono solo quelli che hanno seriamente intenzione di spendere e utilizzare Facebook come strumento di marketing. E qui inizia quello che in gergo viene chiamata ottimizzazione.

  3. Individuiamo il nostro target di riferimento, chi meglio spende meno spende

    Per quanto riguarda le campagne di Facebook Ads, il target di riferimento è rappresentato da quell’insieme di utenti verso cui vorremmo indirizzare la nostra campagna pubblicitaria. Questo target nel tempo può perdere di efficacia in termini di conversioni e ROI, per motivi che vanno dalla sua progressiva erosione e ad un conseguente innalzamento del costo per azione (d’ora in poi “CPA”), che tende ad aumentare anche per ragioni intrinseche all’algoritmo di ricerca di Facebook.

Crea Pubblico Simile FacebookPer ovviare a questo problema ho recentemente testato lo strumento “Crea un pubblico Simile” con risultati molto soddisfacenti. Nello specifico, ho realizzato una campagna creando come target un pubblico simile a quello che abitualmente visita le pagine del mio sito. Ecco come fare:

  • Installa sul proprio sito il pixel di tracciamento di Facebook
  • Accedi a Pubblico.
  • Clicca su Crea pubblico in alto a sinistra, quindi seleziona Crea un pubblico simile nel menu a discesa.
  • Scegli la fonte (qualsiasi tipo di pubblico personalizzato, anche quello basato su un’app, un pixel di conversione o una Pagina Facebook. nel nostro caso il Pixel precedentemente installato).
  • Scegli il Paese in cui desideri trovare un pubblico simile.
  • Scegli la dimensione che desideri per il tuo pubblico usando il cursore.
  • Clicca su Crea pubblico.

Trovi tutte le indicazioni direttamente sulla pagina di Facebook for Business

Altra risorsa molto utile sono i corsi gratuiti di Facebook per imparare ad utilizzare al meglio tutti i suoi strumenti. Il programma di formazione si chiama Blue Print.

 

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