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Quali sono le caratteristiche principali degli obiettivi fotografici per reflex

27 Ago Quali sono le caratteristiche principali degli obiettivi fotografici per reflex

In questi giorni mi sono trovato a considerare un po’ più da vicino alcuni aspetti legati alla fotografia che fino ad oggi avevo tralasciato. E questa e la prova che per divertirsi con la fotografia non sono necessarie nè spese folli, nè grosse competenze, ma soltanto un bel po’ di curiosità!

Per ottenere immagini di buona qualità è assolutamente necessario tenere in considerazione almeno una manciata di parametri che definiscono da un punto di vista ottico quelli che saranno gli elementi costituenti delle nostre serie di immagini. La maggior parte di questi parametri è strettamente legata alla scelta delle ottiche – o degli obiettivi – utilizzati per realizzare le nostre foto.

Il parametro più importante è sicuramente il Rapporto Focale. Che cosa è? Per quanto mi riguarda, il rapporto focale è prima di tutto quella sigla tra l’esoterico ed il cifrato posta di fianco al nome del modello dell’obiettivo che tengo in mano in questo momento 🙂 Scherzi a parte, il rapporto focale è un parametro utilizzato su tutti principali obiettivi per classificarne la luminosità, ed in definitiva, la qualità dell’ottica. E’ segnalato con i caratteri  f/ sugli obiettivi ed indica il rapporto fra lunghezza focale e il diametro di apertura numerica di un obiettivo. In definitiva, quando dobbiamo valutare il grado di luminosità di un obiettivo dobbiamo prendere in considerazione le sue performance rispetto al Rapporto Focale: più è basso, più l’obiettivo sarà luminoso!

Quando invece parliamo delle capacità di zoom della nostra ottica, 18-55mm, 17-70mm, e così via stiamo considerando la Lunghezza Focale dell’ottica. La lunghezza focale dell’ottica infatti segnala la sua capacità di “avvicinarsi” o “allontanarsi” dagli oggetti inquadrati. Quello che mi ha sempre tratto in inganno è che il valore espresso in millimetri non c’entra nulla con la vicinanza rispetto al soggetto ritratto. Lo dico pur sapendo che Susan Sontag si rivolterà nella tomba e probabilmente molti altri viventi si indigneranno per l’ottusità di quanto affermato poc’anzi. Tant’è, informandosi un attimo finalmente capisco che il valore espresso in millimetri segnala la distanza che c’è all’interno dell’obiettivo fra  la lente ed il piano della messa a fuoco (sensore, pellicola, ecc). Meglio tardi che mai, dico sempre.

Esistono 3 macro gruppi di ottiche che si differenziano proprio in base alla lunghezza focale:

  1. Obiettivi grandangolari (<50mm)
    Gli obiettivi hanno lunghezza focale inferiore a 50 mm. Permettono di includere molti oggetti (o oggetti molto grandi) all’interno del campo visivo proprio perché il loro campo visivo è maggiore di quello dell’occhio umano, la lunghezza focale  del quale sta fra i 35mm e i 50mm.
  2. Obiettivi Standard (50mm)
    Gli obiettivi standard: hanno lunghezza focale di 50 mm. Gli obiettivi in questa categoria forniscono la visione più simile a quella dell’occhio umano. Per meglio dire, da questa lunghezza focale in poi inizia in modo evidente ad innescarsi un “effetto lente di ingrandimento” o zoom.
  3. Teleobiettivi (>50mm)
    In genere i teleobiettivi hanno lunghezza focale da 70 mm in su. Permettono un maggior ingrandimento rispetto alla visione umana, quindi fanno sembrare gli oggetti più vicini.

Fonti:

  • http://it.wikipedia.org/
  • http://www.fotocomefare.com/

 

 

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