MOTORPSYCHO live @ Estragon, Bologna – 12/11/09

15 Nov MOTORPSYCHO live @ Estragon, Bologna – 12/11/09

La forza dei Motorpsycho è quella di essere stati in grado, sin dalla loro nascita, di cambiare e “crescere” senza perdersi. Li vedi sul palco dell’Estragon suonare con i capelli lunghi, cambiare chitarre come fossero mani da stringere, Hans Magus Ryan (chitarre/voce) e Bent Sæther (bassi/voce), fieri di essere nel bel mezzo del loro ventesimo compleanno. Lui, il palco, sembra non vedere l’ora di sostenere la loro minacciosa backline, che perfettamente simmetrica trova nella sola gran cassa di Kenneth Kapstad, funambolico batteraio nudista subentrato a Håkon Gebhardt nel 2006, uno dei pochi punti di luce all’interno del muro di suono così abilmente architettato.

Due ore di musica per spegnere tutte le candeline: una festa “lampo” per il super trio norvegese, da sempre incline ad offrire al proprio pubblico estenuanti performance live, spesso più lunghe di un “Barry Lyndon”, ma altrettanto geniali. Ampio spazio alla psichedelica di qualità, quasi come se i Motorpsycho stessero approfondendo sempre più il loro percorso di decostruzione compositiva, dalla “forma canzone” del loro primo periodo alle divagazioni simil-jam strumentali che stanno caratterizzando le loro ultime pubblicazioni. In scaletta ad ogni modo, le due anime della band sono più che rappresentate: Feel, Kill some day, tra le hit per i fan più indie-pendenti e nostalgici dei 90’, All is lonelyness, She left on the sun ship e le recentissime Riding the Tiger e Cornucopia (…or satan, uh..something) per quelli più votati al rock psichedelico dei 70’. “Child of the future” è il titolo della loro torta di compleanno, pubblicata lo scorso agosto in edizione limitata solo su vinile bianco e registrata da uno chef d’eccezione: Steve Albini.

L’occasione per invitare tutti i fan al proprio capezzale, i vent’anni della loro camaleontica carriera. Gli amici di Bologna godono ancora e ringraziano. Ma non disturbateli oltre, adesso sì, let them eat cake! FL

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