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I 10 migliori dischi di rock psichedelico degli anni ’10

09 Ago I 10 migliori dischi di rock psichedelico degli anni ’10

Che cos’è il rock psichedelico? Difficile a dirsi a quasi 50 anni dalla sua venuta al mondo. Figlio di una sconfinata serie di padri, il primo vagito del psychedelic rock è anche molto difficile da attribuire. Band come i 13th Floor Elevators (primi ad introdurre il concetto di “psichedelia” per descrivere il suono della propria musica), Pop Art West Coast Experimental Band, Jefferson Airplain, Pink Floyd, Soft Machine, Hawkwind, Agitation Free, Can, Amon Düul, assieme agli onnipotenti Lennon- Mc Cartney, Hendrix e pochi altri, hanno contribuito in maniera essenziale alla definizione del rockpsichedelico per come oggi lo conosciamo.

A distanza di diversi decenni dunque, dopo un inevitabile stato di ibernazione, una morte apparente messa in scena per sopravvivere alla spazzatura degli anni ’80, il rock psichedelico continua ad attingere idee ed ispirazione dalla magica fonte rappresentata dalla musica dei propri padri fondatori, certo seguendo nuovi orizzonti e nuove commistioni stilistiche. E negli ultimi dieci anni? Tanti sono gli artisti che dal 2000 hanno contribuito a mantenere viva la scena rock psichedelica mondiale. Diverse le scene, diverse le attitudini, ma di sicuro fra i movimenti più fertili e prolifici c’è quello stoner rock. La ricetta è quella classica del rock psichedelico, solo un “tantino” più pesante: i suoni si fanno più profondi e distorti, i pezzi si dilatano ed è dato ampio spazio alle cavalcate strumentali, mentre tra le influenze diventano altrettanto fondamentali band come Stooges, Mc5, Bluee Cheer, Grand Funk Railroad e Black Sabbath. Difficile comunque fare un’analisi “scientifica” dello stoner rock, tanto più del rock psichedelico nel complesso. Per cui il viaggio prosegue in questo modo: dieci tappe per dieci anni, dieci artisti, dieci dischi consigliati. Certo il cerchio attorno al rock psichedelico non si chiuderà, ma con una colonna sonora di questo tipo, sono sicuro che riusciremo a ballarci attorno e perché no, persino dentro!

  • 2000 Queens of the Stone AgeRated R – Interscope
    Kyuss, Fatso Jetson, Yawning Man, Master of Reality, Fu Manchu avevano già attirato su Palm Springs – epicentro del movimento stoner – i riflettori della stampa specializzata, già dalla fine degli ‘80. Il merito dei QOTSA sta nell’aver portato lo stoner rock su lidi più ampi, balneabili anche da parte delle orecchie meno audaci, senza arretrare di un passo sul fronte della psichedelia.
  • 2001 Dead MeadowHowls from the Hills – Talotta Records
    Attivi dalla fine dei ’90, i texani Dead Meadow sono una delle band più affascinanti dell’intera scena indie rock psichedelica americana e dello stoner rock mondiale. Howls from the hills il titolo del loro primo vero full lenght. Per gli amanti di sonorità più acustiche, consigliato anche il più recente Old Growth.
  • 2002 35007Liquid – Stickman Records
    Gli Olandesi 35007 sono forse la band che ha posto le prime basi per lo sviluppo della oggi ricca scena stoner psych europea. Liquid è il loro capolavoro, provare per credere.
  • 2003 SpiritualizedAmazing Grace – Sanctuary
    Nel buio degli anni ’80 comunque qualche luce brillava, come ad esempio quella degli Spacemen3. Dopo il loro scioglimento, Jason Pierce (aka Jason Spacemen) fonda gli Spiritualized, autore di capolavori psichedelici come l’etereo Ladies and Gentlemen we are floating in space del 1997 e del più “detroitiano” Amazing Grace del 2003.
  • 2004 Colour HazeColour Haze – Electro Hash
    Se gli olandesi 35007 sono fra I padre fondatori dello stoner rock europeo, i tedeschi Colour Haze sono attualmente i migliori interpreti di quella stessa attitudine psichedelica, dinamica, quel modo spesso totalizzante e fisico di fare musica. A ciò si aggiunga la maestria chitarristica di Stephan Koglek, sospesa fra Clapton e Iommi, a tratti veramente sublime.
  • 2005 Black Mountain Black Mountain – Jagjaguwar
    I canadesi Black Mountain hanno compiuto un miracolo: catturare l’attenzione della critica musicale indie e di tendenza, quella più snob per intenderci, e farla innamorare follemente. Nella loro pozione magica obelischi di fuzz, ma anche tanta melodia ed un pizzico di ingenuità a la Jefferson Airplain.
  • 2006 Black AngelsPassover – Light in the attic
    Che il nome non tragga in inganno. Niente metal e mozzati, ma tanti Velvet Underground. I texani Black Angels fanno il paio con i Black Mountain, dai quali si differenziano per un’attitudine forse un pizzico più classic. Una strizzata d’occhio in più ai 13th Floor Elevator per intenderci, una in meno ai Blue Cheer.
  • 2007 OM Pilgrimage – Southern Lord
    Al Cisneros (bassista) e Chris Hakius (batterista) sono 2/3 degli Sleep che assieme a Kyuss e Monster Magnet sono i padri del rock psichedelico americano dei ’90. Gli Om fanno un passo avanti, diventano un duo fatto di basso e batteria, stop. Groove apocalittici al rallentatore, reverberi spirituali ed echi mistici fanno di questo disco un pezzo importante della musica psichedelica contemporanea.
  • 2008 Sleepy Sun Embrace – ATP
    I giovanissimi Sleepy Sun chiudono il trittico indie-psichedelico aperto da Black Mountain e Black Angels ed appeso al chiodo Dead Meadow. Vera e propria rivelazione degli ultimissimi anni, la band californiana stupisce per suono e melodia e promette tante belle cose per l’immediato futuro.
  • 2009 Motorpsycho – Child of the Future – Stickman Records
    Loro non hanno bisogno di presentazioni. Ventanni di carriera spesi a fare precisamente quello che più pareva loro. Little Lucid Moments del 2008 è un assoluto capolavoro di psichedelia rock, sospesa fra indie e stoner. Child of the future prosegue su quel tracciato, ed è certamente più abbordabile per le orecchie di neofiti… Che poi inevitabilmente correranno a stanare tutti gli altri capolavori dell’immensa discografia della band Norvegese.

2010 Difficile fare previsioni … personalmente tengo d’occhio band come gli americani Mammatus e Farflung, i tedeschi Samsara Blues Experiment, i danesi Causa Sui ed etichette come l’italianissima Godown Records, dagli scaffali della quale potrebbero arrivare non poche sorprese … comunque vada, auguro un 2010 pieno di psichedelia a tutti!!!

Versione integrale pezzo per S&V, n° Gennaio 2010

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