Ultimi articoli
aprile: 2017
L M M G V S D
« Mar   Mag »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Cosa sono le “Social News”?

08 Apr Cosa sono le “Social News”?

Nel giorno in cui Google sposa il Fact Checking e mette a disposizione dei suoi utenti uno strumento che dovrebbe facilitare il riconoscimento di contenuti e notizie attendibili, distinguendoli dalle false notizie o “bufale” (qualcuno un giorno mi spiegherà l’etimologia di questo termine orribile), mi sento di pubblicare qualcosa a proposito delle “Social news”, ovvero una buona percentuale della spazzatura in circolazione sui social network.

Il concetto di news o di notizia è vecchio almeno quanto è vecchio il linguaggio. Nel corso della storia dell’uomo si è evoluto, proprio come noi, attraversando i secoli e giungendo sino a noi con caratteristiche abbastanza ben identificabili. Di fatto quando parliamo di una “notizia” parliamo di un’informazione che all’interno di una specifica comunità trova la propria naturale cassa di risonanza. Una comunità di individui, un borgo, una regione, uno stato, una nazione, un continente, un pianeta, e così via. Tant’è che si parla di differenti tipi di giornalismo ma soprattutto di differenti tipologie di notizie: civic journalism, notizie e giornalismo locale, “notizie dal mondo”.

Che cosa sono le Social News?

Semplificando un po’ non è difficile capire che quando parliamo di social news parliamo di notizie che interessano una tipologia di comunità – o community in questo caso – che condivide uno stesso tipo di interesse e che esiste esclusivamente grazie alla rete. Se per tutti gli esempi citati poco sopra, il fattore coagulante, il collante fra tutti gli individui parte del gruppo è rappresentato da interessi specifici, che passano dal territorio all’economia, ma soprattutto dalla conoscenza diretta fra le parti che compongono il tutto, per le social news il discorso è diverso.

Che cosa rende simili persone che abitano magari a centinaia di miglia di chilometri l’una dall’altra, magari con differenti stili di vita, tassi di istruzione, qualità della vita? Molto probabilmente l’unica risposta possibile è questa: l’essere parte della stessa specie, l’essere “umani”. Il poter provare emozioni istintive ed irrazionali al cospetto di determinati input, somministrati dall’accesso a internet o dalla rete.

Chiaro allora che se dovessimo definire che cosa sono le “Social News” non potremmo esimerci da queste premesse. Definirei le social news come quell’insieme di notizie tipizzate che di fatto non hanno bisogno di essere confermate o di essere vere, poiché il loro fine ultimo è quello di raccontare storie che fanno parte di noi da sempre e ci fanno emozionare poiché confermano tutto ciò che di irrazionale e innato abbiamo nel nostro dna. Una nuova forma di mito, una sorta di parabola che celebra ogni giorno la devozione nei confronti delle divinità feline (gattini), l’indignazione nei confronti dei soprusi (maltrattamento degli animali), la magia del destino (“Quest’uomo ha avuto una giornata davvero unica. Se solo avesse saputo che…”) e così via.

Ora, benissimo il paragone con il mito, ma ci rendiamo subito conto di quanto il periodo storico in cui stiamo vivendo sia molto meno epico…

Come si diffondono le “Social News”?

A corollario di ciò, vanno spese alcune parole anche sulla loro propagazione e diffusione. Anche i modi in cui si diffondono questo tipo di notizie non sono poi così nuovi. La logica è quella del telefono senza fili, il vociare, il sentito dire. La differenza sostanziale è che non esiste una fonte primaria attendibile che si sgretola e si compromette ad ogni passaggio di consegne. Le social news sono già a monte approssimative e poco verificabili, già nel momento in cui vengono messe in circolo nel sistema. La cassa di risonanza principale poi è rappresentato dallo stesso funzionamento di internet: motori di ricerca come Google ma soprattutto reti sociali come ad esempio Facebook.

Chi produce le “Social News” e perché?

Ci sono agenzie che vanno in cerca di contenuti – spesso video – altamente “infettanti” per acquistarne i diritti e pubblicarli sui propri canali in modo da ottenere visualizzazioni, che nel gergo di internet significa “soldi”. I modelli di questo tipo di business sono tanti e non sono oggetto di questo post, anche perché il tutto richiederebbe un’analisi ben più approfondita. Basti pensare al fatto che il tipo di modello è lo stesso utilizzato da agenzie come Web Stars Channel specializzate nel promuovere youtubers, influencer a chi più ne ha ne metta.

Spesso quando incappiamo in una “Social News” ci troviamo al cospetto di un contenuto che magari è vecchio di qualche anno, che nella scala temporale di internet equivale davvero ad un qualcosa appartenente ad un altro secolo. Un tipoco esempio potrebbe essere questo:
https://perfetto.guru/lb-mamma-arrabbiata-cerca-di-colpire-suo-figlio-sotto-gli-occhi-dei-cani-cio-che-accade-dopo-e-incredibile/ 

La diffusione di questo genere di contenuti ad alto tasso di viralità porta benefici e economici a chi le diffonde almeno in due modi:

  1. il numero di utenti che naviga sulle pagine del sito che ospita tali contenuti viene conteggiato come pubblico in termini di visualizzazioni, click, etc. e produce reddito per i possessori di queste pagine;
  2. i video pubblicati su queste pagine – nonostante non siano direttamente di proprietà del portale che le ospita – vengono visualizzati massivamente e fanno registrare guadagni non più dalla pagina che ospita il video, ma direttamente dal video, grazie ad esempio alle soluzioni pubblicitarie offerte da You Tube e Google Ads for Video.

La cosa interessante è che nel caso (2) i produttori del contenuto “virale” e/o della social news spesso vengono contatati dall’agenzia di content hunting che acquista i diritti del video e, a fronte di un’aumento della popolarità e delle visualizzazioni, richiede ovviamente una grossa percentuale sugli introiti. Insomma una vera e propria attività di scouting.

Ecco una lista – che mi riprometto di tenere costantemente aggiornata – dei portali che più o meno fanno quello di cui abbiamo parlato fin ora. Quando vedete notizie che arrivano da questi portali, raddrizzate le antenne…

 

No Comments

Post A Comment

*